Fiaccolata al Pantheon: aziende e sindacati contro la crisi che porta ai suicidi
«La congiuntura ci sta distruggendo. Subito misure per il rilancio». Flammini: «Ricordare gli imprenditori e i lavoratori disperati che in questi mesi si sono tolti la vita»
Anche la Capitale, dopo essere stata indicata per anni la Nuova Locomotiva d'Italia, è in ginocchio: secondo le stime della Cgil fra nuove imposte, addizionali locali e via dicendo, i cittadini di Roma e del Lazio sono costretti a pagare 3,2 miliardi di tasse in più per l'effetto combinato delle ultime manovre dei governi Berlusconi e Monti.
Nell'ultimo trimestre poi il numero delle persone in cerca di occupazione è aumentato di 47 mila unità (da 152 mila a 199 mila). E all'orizzonte, nonostante le promesse del governo Monti, non si vedono schiarite. Anzi. «Il ritorno della tassa sulla prima casa sarà la botta definitiva ai consumi - dicono i commercianti - andrà a togliere risorse direttamente alla spesa per i saldi estivi e a quella natalizia».
La situazione è resa ancora più complicata dalla crisi delle banche, che ormai concedono prestiti a tassi ben superiori rispetto al costo ufficiale del denaro. E lo fanno attraverso procedure sempre più complesse e lunghe. «Di fronte al quadro economico e sociale da vera emergenza è necessario unire le forze e mettere in campo un piano straordinario che contrasti nel Lazio la crisi che ha piegato il sistema delle imprese, provocando una nuova disoccupazione, con numeri da dopoguerra», ha commentato Enrico Gasbarra, segretario del Pd Lazio.


